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Come entrano i ladri in casa?

Come entrano i ladri in casa?

Sapere come entrano i ladri in casa può essere utile per decidere come prevenire i furti e quale sistema di sicurezza usare. ‘Magic key’, ”impresioning’ e ‘bumping’… dietro questi nomi pittoreschi si nascondono le tecniche più recenti che utilizzano i ladri d’appartamento al momento di entrare nelle case altrui. E come entrano i ladri in casa senza rompere la serratura? Il metodo del ‘bumping‘ è  il più utilizzato. Si tratta di una chiave tagliata in modo tale da raggiungere la massima profondità possibile. Tutti i suoi denti devono avere una forma simile, più piccola del normale. Si introduce nella serratura una specie di chiave maestra e si dà un piccolo colpo sulla parte esteriore, in modo da far saltare il cilindro della serratura. La tecnica di impressione o impressioning consiste, letteralmente, nel mettere una lamina di alluminio molto sottile e malleabile che si modella attraverso piccoli movimenti che imprime i dentini della serratura e crea una copia della chiave, lì sul momento. Un’altra variante è avvolgere una chiave con alluminio e colpirla ripetutamente fino a che si raggiunge la forma necessaria. Il punto forte per chi maneggia l’arte del ‘impresioning’ è che non si lasciano segni apparenti sulle porte. La ‘magic key’ (chiave magica in inglese) è un altro metodo in voga. É uno strumento molto commercializzato che si trova su Internet per circa 30 euro e che funziona in maniera simile alla tecnica di impressione. A grandi linee, si tratta di uno strumento a partire dal quale si possono generare tutti i tipi di chiavi grazie a punte intercambiabili, questo spiega come fanno ad entrare  i ladri in casa, senza che ce ne accorgiamo. Si può combattere usando serrature magnetizzate. In internet si può trovare molto materiale che spiega come entrano i ladri in casa e che, purtroppo, molti possono utilizzare come tutorial per realizzare furti. Per questo è fondamentale affidarsi ad aziende di sistemi antifurto per proteggere la...

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Sei consigli utili per evitare furti in casa

Sei consigli utili per evitare furti in casa

Non ci stanchiamo mai di darvi alcuni consigli di sicurezza come in un articolo precedente sui furti in casa. Per questo oggi vi diamo alcuni consigli utili per proteggere la vostra proprietà:   La cosa fondamentale per evitare furti in casa è non far sapere in giro che staremo fuori casa per un periodo stabilito.. Soprattutto quando andiamo in vacanza, che è il momento in cui una casa è più vulnerabile, è importante evitare di comunicarlo a tutti, in particolare quando sono presenti degli sconosciuti. Lo stesso vale per i social network: non pubblicate quanto tempo la casa sarà disabitata, perché i ladri ormai usano tutte le ultime tecnologia per pianificare i furti. La fretta quando usciamo di casa può essere pericolosa. Ci dobbiamo sempre assicurare di aver chiuso bene porte e finestre (incluso i lucernari), per non rendere più facile un’intrusione. Evita di dare l’apparenza che la casa sembri vuota. Per questo lascia i vestiti stesi o utilizza temporizzatori per programmare l’accensione delle luci a un’ora determinata, per fare in modo che sembri che ci sia gente in casa. Se abbiamo un balcone aperto, dobbiamo evitare di lasciare oggetti di valore, facilmente raggiungibili dai ladri. Se ci sono tubi, muri o alberi che possono rendere facile l’accesso alla casa, dobbiamo provvedere a installare elementi ostacolanti per evitare il rischio di furti in casa. Ovviamente è molto pratico poter contare su un sistema antifurto per prevenire ed evitare furti in casa. Ogni volta che torniamo a casa, soprattutto dopo le vacanze, dobbiamo stare attenti che non ci siano prove o segni che la porta è stata forzata. Nel caso ci trovassimo in questa situazione è consigliabile chiamare immediatamente la polizia. Questi consigli possono valere per tutti i giorni, ma soprattutto quando stiamo partendo per le vacanze, in questo modo staremo più tranquilli e senza pensieri riguardo a quello che ci possiamo trovare al nostro ritorno....

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Come evitare i falsi allarmi

Come evitare i falsi allarmi

Il tuo sistema d’allarme ha provocato un falso allarme? Quindi sai che, anche se si può risolvere nel modo più veloce possibile, può provocare dei problemi, soprattutto con i vicini. Per questo oggi ti offriamo dei consigli per evitare e prevenire i falsi allarmi. Sistemi di sicurezza con verifica I falsi allarmi si possono identificare facilmente grazie a sistemi di allarme che prevedono una centrale di allarme che riceve l’avviso di pericolo, dispone di immagini della casa o azienda e analizza se si è verificato un furto o meno, per poi definire se si tratta di un vero allarme. Una spiegazione adeguata alle persone autorizzate È importante conoscere il funzionamento del tuo sistema d’allarme. Per questo, se lasci le tue chiavi a persone estranee alla tua famiglia, è fondamentale spiegargli l’esatto funzionamento dell’antifurto per evitare che lo facciano scattare non intenzionalmente. Evitare i salti di corrente I sistemi d’allarme con centrale operativa, garantiscono un corretto funzionamento dell’antifurto anche in caso di salti di corrente ed evitano che quando torna la luce si attivi l’allarme. Porte e finestre chiuse Se chiudi le porte e le finestre, eviterai che un colpo d’aria o un animale possano far scattare l’antifurto. Gli animali in una zona specifica Gli animali domestici sono uno dei motivi principali per cui scattano falsi allarmi. Il sistema d’allarme deve comprendere sensori d’allarme che si possono tarare sulle dimensioni dell’amico a quatto zampe che vive in casa. Tutti questi fattori sono importanti nel momento in cui decidi di installare un sistema d’allarme in casa tua. Sicuramente le aziende che fanno affidamento su una centrale antifurto, ti potranno garantire un servizio adatto per evitare i falsi...

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La sicurezza sul lavoro percepita dai lavoratori

La sicurezza sul lavoro percepita dai lavoratori

L’indagine condotta dall’Istat (Istituto Nazionale di Statistica) in data 15 aprile 2015, riguardo alla sicurezza sul lavoro percepita dai lavoratori, è stata condotta su 20.000 famiglie e 50.000 persone, per una serie di ricerche riguardanti alcuni aspetti della vita quotidiana, per comprendere le abitudini e le difficoltà di tutti i giorni degli italiani. Nel 2013 le persone che hanno denunciato un infortunio sul lavoro sono state 714 mila,  da parte del 2,9% dei lavoratori che hanno un lavoro stabile. Ancora più preoccupante è il numero di italiani che afferma di soffrire di disturbi fisici legati o causati dal proprio lavoro e/o condizione lavorativa: 2 milioni 282 mila persone, ovvero il 5,4% dei lavoratori con lavoro fisso. Dato più elevato per gli uomini, che per le donne e più per gli italiani, che per gli stranieri. Ma come percepisce il lavoratore la sua condizione nell’ambito lavorativo? Secondo l’Istat oltre 17 milioni di occupati (76,6% del totale) durante l’orario lavorativo percepiscono la presenza di almeno un fattore di rischio per la salute; il 74,7% si sente esposto ad almeno un fattore di rischio fisico ed il 27% ad almeno un fattore di rischio psicologico. Nonostante le statistiche dicono, il 52,9% dei lavoratori non ha fatto un solo giorno di assenza per problemi di salute. La sicurezza sul lavoro sembra migliorare rispetto agli ultimi anni, tuttavia tra i lavoratori continua a regnare l’insicurezza nell’ambito...

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Allarme incendi: è necessario investire in impianti antincendio

Allarme incendi: è necessario investire in impianti antincendio

Le statistiche provvisorie relative agli incendi boschivi elaborate dal Corpo Forestale dello Stato raggiungono i 3.403 casi dall’inizio dell’anno, sviluppati su 15.828 ettari di superficie, di cui 6.864 ettari di superficie non boscosa. Il 61% della superficie totale di questi incendi si concentra nel Sud Italia, in particolare nel Lazio, in Campania e Calabria. Secondo questi dati provvisori, il numero degli incendi registra  un notevole aumento (+120%) rispetto agli ultimi due anni. Il clima nei mesi di luglio ed agosto è stato caratterizzato da temperature molto più alte rispetto al 2014 ed il 2013 con un’ondata di caldo proveniente dal Sahara che ha anticipato la campagna antincendi boschivi. I danni della siccità si sono visti non solo nei boschi ma anche case e paesi sono stati vittima di una serie di incendi, molti dei quali di origine sconosciuta. Alcuni si sono verificati nelle regioni del nord, ma la maggior parte sono avvenuti nel sud Italia, mentre la Sardegna ha subito 17 roghi nella provincia di Cagliari e due di notevole importanza al sud di Olbia. Si può pensare che gli incendi siano stati alimentati dal forte vento di ponente e che sia stato necessario l’intervento di elicotteri per spegnere i fuochi, con danni riportati in varie abitazioni. Purtroppo quest’anno le condizioni climatiche non sono state favorevoli, ma sicuramente la mancanza di un’attenzione adeguata e di impianti antincendio all’altezza hanno influito nel peggiorare le condizioni di sicurezza. Infatti una delle cause più comuni degli incendi domestici è il cortocircuito di parecchi di cottura ed elettrodomestici, mentre solo il 23% è generato da altre cause. L’eccessiva disattenzione può essere fatale; ecco perché consigliamo di prestare più attenzione e investire maggiormente in impianti...

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Furti nei musei: colpa degli scarsi sistemi di sicurezza

Furti nei musei: colpa degli scarsi sistemi di sicurezza

Ogni anno vengono rubate opere d’arte per un valore complessivo di 5 miliardi di euro e parliamo solamente di quei furti che vengono denunciati. Le notizie che riguardano furti nei musei sono piuttosto comuni; più rare sono invece le notizie di ritrovamento degli oggetti rubati. Vittima di furto quest’estate è stata la Biennale d’Incisione di Acqui Terme in Piemonte, dove sono state rubate 6 opere. A maggio alla Biennale di Venezia invece, è stato tentato un doppio furto dell’opera del cinese Liu Ruo Wang nel padiglione di San Marino, fortunatamente non riuscito. Si considera che solamente il 10% delle opere rubate viene ritrovato, ma a cosa è dovuta questa bassa percentuale? La maggior parte dei ladri d’arte non ha idea di ciò che ha tra le mani e finisce per vendere le opere a sconosciuti per circa un decimo del loro valore reale; non ci sono perciò scambi di denaro ingente e di conseguenza mancano piste investigative da seguire. Come nel celebre caso di uno dei più importanti musei di Boston negli Stati Uniti, Isabella Stewart Gardner Museum, quando due ladri entrarono vestiti da poliziotti e rubarono importanti opere d’arte per un valore complessivo di 500 milioni di dollari, spesso si tratta di ladri improvvisati, non particolarmente furbi e che magari hanno qualche complice all’interno del museo che gli facilita le cose. Per fortuna l’Italia è lo stato con la miglior unità investigativa sui furti d’arte, dato il patrimonio culturale di cui dispone. Nonostante questo, al contrario di quanto sembra, la maggioranza dei furti nei musei vanno a buon fine perché gli spazi espositivi non sono forniti di sistemi di sicurezza all’altezza....

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